I dolci dei morti palermitani sono tanti e tutti super golosi e buoni! Rappresentano una vera e propria tradizione molto sentita dalle famiglie del capoluogo siciliano.
Per tradizione, infatti, questi dolci non possono mancare a tavola il 2 novembre, ovvero il giorno dedicato alla Commemorazione dei defunti, e vanno ad arricchire il cosiddetto Cannistru, ovvero quel cesto pieno di dolci e leccornie tipici di questa giornata che si prepara per i più piccoli.
Taralle al limone

A dir poco immancabili in questo giorno di festa ma anche all’interno del cannistro sono le taralle al limone!
A conquistare è non soltanto la consistenza morbida ma anche il connubio con la glassa al limone che ricopre il biscotto e che si scioglie letteralmente in bocca. Durante la preparazione la vostra cucina verrà invasa da un profumo meraviglioso di limone.
Un dolce che si può declinare in tante varianti diverse, preparando delle profumatissime taralle all’arancia o delle super golose taralle al cioccolato.
Martorana

Eh beh parlando di dolci dei morti non si può non citare la martorana!
Un dolce a base di pasta reale, realizzata con farina di mandorle, che ammalia tutti non solo per il suo gusto ma anche per la sua bellezza. A questa pasta, infatti, viene data la forma di frutti e ortaggi decorati, colorati e resi così realistici e belli che sembra quasi un peccato mangiarli. Posso assicurarvi, però, che sono così buoni che non assaggiarli sarebbe il vero peccato.
Per tradizione si prepara ogni anno in questo periodo e spesso costituisce anche un ottimo modo per passare del tempo in cucina con i più piccoli, che tanto si divertono a giocare con colori e pennelli per decorare questi meravigliosi frutti.
Tetù

Quando si parla di dolci tipici a Palermo, e in questo caso non solo, il giorno della Commemorazione dei defunti non possiamo non parlare dei “biscotti dei morti”, che altro non sono che l’insieme di due biscotti golossimi: tetù e teìo!
In particolare i tetù sono dei biscotti molto profumati e ricchi, morbidi all’interno ed anche in questo caso, come per le taralle, con una glassa sottile ma che si scioglie in bocca. Un mix di profumi, spezie e consistenze che rende questi biscotti letteralmente irresistibili!.
Teìo

Ai tetù si uniscono i teìo, che somigliano tanto ai primi ma in versione “bianca”, senza il cacao. Insieme, come dicevamo prima, formano quei biscotti dei morti a cui nessun palermitano riesce a resistere.
Anche in questo caso verrete travolti da un mix di sapori e profumi eccezionali e l’immancabile glassa a completare il tutto.
Durante il periodo dell’anno a ridosso del 2 novembre non c’è panificio o pasticceria che non li venda.
Mustazzoli

Immancabili nel cannistru anche i mustazzoli!
Questi dolcetti sono davvero molto particolari, già a partire dalla loro preparazione. Nel guardarli, infatti, si penserebbe che si realizzino con due impasti diversi ed invece no! Un unico impasto che dà vita ad una vera e propria magia in forno quando si separa in due parti diversi che assumono colorazioni e consistenze diverse! Sembra quasi impossibile ma è così!
A differenza degli altri dolci di cui abbiamo parlato fino ad ora, inoltre, non ha una consistenza morbida! Al contrario si tratta di dolcetti dalla consistenza estremamente dura tanto che si sciolgono piano piano in bocca per poterli ammorbidire!
Giusto qualche precauzione, quindi, per poterli mangiare ma il risultato è eccezionale. Sono golosissimi e di solito piacciono molto anche ia più piccoli.
Pupo di zucchero

Come vi dicevo prima tutti i dolci dei morti vengono utilizzati per comporre il Cannistru secondo un’antica tradizione secondo la quale i nostri defunti nella notte tra l’1 ed il 2 Novembre lasciano questo cesto carico di dolcezza per i più piccoli.
Ogni famiglia, quindi, prepara con cura questo cesto aggiungendo anche altri biscotti come reginelle, biscotti di San Martino, quaresimali e dolcetti vari o prodotti di stagione come castagne e melograno a seconda dei propri gusti.
Se i dolcetti all’interno possono un po’ variare in base ai propri gusto ciò che non può assolutamente mancare all’interno di questo cesto è il pupo di zucchero!
Si tratta di una scultura in zucchero dalla storia lunghissima che viene posta al centro del cesto in cui occupa il posto d’onore. E’ bellissimo da vedere e oggi si trova declinato in tante varianti diverse ma rimane sempre amatissimo dai più piccoli che si divertono a spezzettarlo e scioglierlo in bocca.



