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Sfincette di San Martino

Sfincette di San Martino

Le sfincette di San Martino, come dice il nome, si preparano per l'11 Novembre, ovvero il giorno di San Martino. Sono soffici, facili e veloci da preparare e davvero super buone! Ecco la ricetta ragusana ed alcune varianti.
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PREPARAZIONE
COTTURA
DIFFICOLTA’
15 minuti
5 minuti
Bassa

In Sicilia le sfincette si preparano tantissimo ma la cosa particolare è che non si preparano in tutta l’isola nello stesso periodo ed allo stesso modo. Ad esempio, le sfincette di San Martino, come suggerisce il loro stesso nome, si preparano per l’11 novembre ovvero il giorno di San Martino in alcune zone, ad esempio nel ragusano, mentre nel palermitano si preparano per l’Immacolata e vengono appunto dette sfincette dell’Immacolata.

A cambiare non è soltanto il loro nome o quando vengono preparate ma anche gli ingredienti utilizzati. Le sfincette di San Martino, tipiche del ragusano, si preparano con l’aggiunta di semi di finocchio ed uvetta ma insieme ne vedremo anche un’altra variante sfiziosa per i più piccoli.

Vediamo, quindi, insieme come si preparano.

Ingredienti

  • 500 g di semola di grano duro rimacinata
  • 500 ml di acqua
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 10 g di lievito di birra fresco
  • q.b. di uvetta
  • q.b. di semi di finocchio
  • q.b. di gocce di cioccolato
sfincette di San Martino
Sfincette di San Martino

Come preparare le sfincette di San Martino

1. La prima cosa da fare per realizzare le sfincette di San Martino è versare dell’acqua a temperatura ambiente all’interno di una ciotola.

2. Aggiungete ora il lievito di birra e scioglietelo aiutandovi con una frusta. Lavorerete fino a quando si sarà sciolto del tutto.

3. Aggiungete, quindi, un cucchiaino di zucchero, che servirà ad attivare la lievitazione e quindi ad agevolarla.

4. Potete ora versare, poco per volta, la semola. Aggiungetela un cucchiaio alla volta, continuando a mescolare con una frusta così da formare una pastella liscia e senza grumi.

preparazione della pastella
Preparazione della pastella

5. Quando la pastella si sarà formata potete aggiungere anche il sale e quindi continuare a lavorare con la frusta, energicamente, così da incorporarlo alla perfezione.

6. Quando le pastelle saranno pronte potete dividerle in due parti uguali così potremo dare vita, con la stessa base, a due tipi di sfincette diverse.

7. Dedichiamoci alla prima versione, ovvero quella tipica di Ragusa ma che si consuma anche in altre zone della Sicilia. Aggiungiamo, quindi, alla pastella l’uvetta che avremo precedentemente tenuto in ammollo per circa 10 minuti e quindi strizzato per bene così da rimuovere tutta l’acqua in eccesso.

8. E’ il momento di aggiungere anche i semi di finocchio. Aggiungete questi due ingredienti nelle quantità che più preferite, in base a i vostri gusto. Regolate, allo stesso modo, anche la proporzione tra uvetta e semi di finocchio.

realizzazione della prima pastella
Realizzazione della prima pastella

9. Incorporati uvetta e semi di finocchio la prima pastella è pronta per cui non resta che coprirla con della pellicola trasparente e quindi far lievitare in forno spento ma con luce accesa per 2 ore.

10. Dedicatevi ora alla seconda versione. Prendiamo la seconda parte di pastella ed aggiungetevi le gocce di cioccolato fondente.

11. Incorporatele con una forchetta così da inglobarle perfettamente. fate dei movimenti energici con la frusta.

12. Anche la seconda pastella è pronta per cui non resta che coprirla con la pellicola trasparente e mettere a lievitare, anche in questo caso, per 2 ore in forno spento.

sfincette di San Martino al cioccolato
Sfincette di San Martino al cioccolato

13. Quando le pastelle hanno pi che raddoppiato il loro volume siete pronti per passare alla frittura. Mettete a scaldare abbondante olio di semi in una pentola e quindi passate alla formazione delle sfincette. Per aiutarvi potete usare due cucchiai oppure, per usare una tecnica più antica, usare un cucchiaio bagnato con l’acqua.

14. Con la mano fate passare la pastella tra pollice ed indice, “strozzando” la pastella, e con il cucchiaio staccatene una pallina. All’inizio potrà sembrarvi scomodo e difficile ma presto ci prenderete la mano e noterete che riuscirete a formare le sfincette più velocemente e soprattutto riuscirete a fare una forma più omogenea.

15. Aggiungete via via tutte le sfincette all’olio caldo. Bagnate ogni volta il cucchiaio nell’acqua. In questo modo vedrete scivolare senza difficoltà le vostre sfincette nell’olio. Fate, quindi, dorare per alcuni minuti per lato a fiamma moderata.

16. Quando saranno ben dorate potete scolarle dall’olio in eccesso e quindi passarle nello zucchero semolato così da cospargerle completamente.

Procederete in questo modo con tutt’e due le pastelle e quindi con tutte le sfincette realizzate. Servitele appena tiepide così da gustarle al meglio.

frittura delle sfincette di San Martino
Frittura delle sfincette di San Martino

Sfincette di San Martino con patate lesse

Come vi ho detto prima, le sfincette si possono trovare in mille varianti diverse non soltanto nei condimenti ma anche nella pastella. Un’altra variante, ad esempio, consiste nell’aggiungere all’incirca 150 g di patate lesse schiacciate alla pastella.

La pastella risulterà ancora più soffice. Se il vostro intento è renderle più morbide, potete anche sostituire la semola con della farina 00. Saranno delle nuvolette di bontà!

sfincette di San Martino ragusane con uvetta e semi di finocchio

Sfincette di San Martino con ricotta

Un’altra versione molto sfiziosa di queste sfincette consiste nel farcirle con della crema di ricotta o aggiungere della ricotta alla pastella.

Nel primo caso dovrete prendere una cucchiaiata di pastella, aggiungere un po’ di crema di ricotta al centro e, aiutandovi con un altro cucchiaio, cercare di inglobare la crema all’interno della sfincetta e quindi proseguire con la cottura. Saranno una delizia! Se non riuscite in questo modo potete sempre friggerle e poi farcire con una sac à poche.

Un’alternativa consiste nell’aggiungere della ricotta alla pastella in fase di preparazione. Verranno davvero sofficissime!

sfincette al cioccolato

I consigli di Flo

E’ importante fare attenzione alla temperatura dell’olio in frittura. Un olio troppo caldo, infatti, farebbe dorare velocemente l’esterno delle sfincette lasciando però crudo l’interno. Un olio troppo freddo, invece, non le farebbe sviluppare bene e le farebbe impregnare d’olio.

Quale è la giusta temperatura per friggere le sfincette allora? Un olio a circa 170°C. Bagnare il cucchiaio con dell’acqua durante la formazione delle sfincette è fondamentale per farle scivolare bene, senza attaccarsi, nell’olio. Attenzione, però, a non far rimanere dei residui di acqua sul cucchiaio perchè finendo nell’olio provocherebbero degli schizzi che potrebbero farvi scottare.

Le sfincette di San Martino si conservano per al massimo un giorno anche se l’ideale è servirle appena tiepide così da apprezzarne la morbidezza. Se dovessero avanzare, invece, e voleste riservirle dopo qualche ora o in giornata potete scaldarle per qualche secondo al microonde così da farle tornare ben morbide.

Sfincette con gocce di cioccolato
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