
Come fare il pane di San Francesco
1. Per preparare il pane di San Francesco partite dall’uva passa, che andrà messa in ammollo in acqua tiepida. Lasciate così per 10 minuti.
2. Nel frattempo iniziate a preparare l’impasto. All’interno di una ciotola mischiate la farina integrale e la farina 0.
3. Aggiungete anche il lievito di birra disidratato e iniziate a mescolare questi primi ingredienti con una forchetta.
4. Versate ora i tuorli, che avrete tenuto a temperatura ambiente.

5. Versate il miele, nel mio caso millefiori ma potete utilizzare quello che preferite.
6. Mescolate con la forchetta e incorporate un po’ alla volta il latte, anche questo a temperatura ambiente.
7. Versate sul latte anche il sale e mescolate ancora con la forchetta.
8. Quando tutta la farina si sarà bagnata con il latte potete versare il burro, che dovrà essere molto morbido ed avere la cosiddetta consistenza “a pomata” così che risulti facile da lavorare.

9. Continuate a impastare fino a quando avrete un impasto morbido e non appiccicoso.
10. Grattugiate la scorza di un limone bio, facendo attenzione a non intaccare la parte bianca, e versate sull’impasto.
11. L’uva passa si è ormai ammorbidita per cui strizzatela per eliminare l’acqua in eccesso.
12. Versate ora l’uva passa sull’impasto e lavorate ancora all’interno della ciotola così da incorporarla perfettamente.

13. Trasferitevi quindi sul piano di lavoro, leggermente infarinato, e impastate ancora per qualche minuto.
14. L’impasto dovrà risultare morbido, elastico e non più appiccicoso. Trasferitelo all’interno della ciotola e coprite con pellicola. Fate lievitare in forno spento ma con luce accesa per 2 ore.
15. Terminata la prima lievitazione l’impasto andrà fatto scivolare delicatamente sul piano di lavoro infarinato.
16. Appiattite leggermente e portate i bordi esterni verso il centro.

17. Pinzate i bordi al centro così da fissarli e formare così la vostra pagnotta.
18. Spostate ora la pagnotta all’interno di un cestino da lievitazione o una ciotola coperta con un canovaccio che avrete spolverizzato con della farina.
19. Coprite con un canovaccio e riponete in forno con la luce accesa per un’altra ora o fino al raddoppio del volume iniziale.
20. Terminata la sconda lievitazione capovolgete il cestino su una teglia foderata con carta da forno e quindi sfilate il cestino.

21. Fate ora un taglio a croce sulla superficie della pagnotta.
22. Se volete mettete un cubetto di burro al centro del taglio e fate cuocere in forno preriscaldato statico a 220°C per 20 minuti e poi a 200°C per altri 20. Una volta dorata in superficie potete sfornare, fai freddare e portare a tavola.
23. Se volesse avanzarvi della pagnotta di san Francesco potete trasformarla in dei golosissimi biscottini. Dividete in fette, posizionate su una teglia e quindi fate andare a 200°C per 10 minuti rigirando a metà cottura.
24. Dovrete ottenere delle fette dorate e croccanti in superficie. Sfornate, fate intiepidire e potrete conservarle in un barattolo in dispensa. Saranno un’ottima idea in tanti momenti della giornata.

Pane di San Francesco Bimby
La pagnotta di San Francesco con il Bimby sarà facilissima da preparare.
Iniziate sempre idratando l’uva passa. Dopodiché all’interno del boccale versate le farine ed il lievito e mescolate per 20 secondi a velocità 2. Versate ora tuorli, miele, latte e sale e fate andare per 1 Minuto Funzione Spiga. Incorporate ora il burro morbido e fate andare per un altro minuto circa.
Non resta che incorporare l’uva passa ben strizzata lavorando per altri 30 secondi. Ottenuto un panetto morbido ed elastico potete spostarlo sul piano di lavoro, formare una palla e procedere con la lievitazione come abbiamo visto prima.
Pagnotta di San Francesco con il lievito madre
Potete realizzare questo pane dolce di San Francesco anche con il lievito madre.
In questo caso usatene 130 g rinfrescato e diminuite un po’ il latte. In questo caso ne basteranno 220 g.
La preparazione rimane sempre la stessa, ma a variare possono essere i tempi di lievitazione. L’impasto, infatti, impiegherà sicuramente più tempo per arrivare al raddoppio del volume iniziale.



